DON MILANI E SAN FRANCESCO: DUE UOMINI DI DIO

Anche quest’anno noi giovani e giovanissimi siamo andati al campo-scuola estivo.  Per alcuni è stato il quinto per altri il primo, ma per tutti risulta essere come se fosse la prima volta.

Il luogo che ci ha ospitato  è stato Bevagna, uno dei più bei borghi italiani, in provincia di Perugia.

Il tema che ci ha accompagnato per tutta la settimana è stato: “I CARE TRA CIELO E TERRA”. Infatti abbiamo trattato diversi argomenti (dall’amore all’amicizia, dal lavoro alla povertà) sia dal punto di vista laico che cristiano per poi capire che ciò che sta a cuore, ci appassiona (I care), ci deve coinvolgere e interessare del tutto, senza escludere niente e nessuno(tra cielo e terra). In realtà, queste parole sono state dette da Don Lorenzo Milani ai suoi allievi, durante la permanenza alla scuola di Barbiana. A questo proposito, siamo andati a visitare la scuola. È stato un tragitto duro per tutti, perché la strada era lunga e faticosissima, piena di salite abbastanza ripide. Abbiamo incontrato due suoi ex alunni, i quali ci hanno raccontato le loro giornate lì a Barbiana. Don Milani metteva al centro della scuola i cosiddetti “ultimi”. Gli “ultimi”erano la misura, il modello: “Non si va avanti finché tutti non hanno capito”.

Per me è stata un’esperienza molto forte. Io ho avuto la fortuna di aver trattato nei miei anni di liceo, la figura di Don Milani in tutti i suoi aspetti, ma mentre camminavo non riuscivo a dimenticare l’immagine di quest’uomo che saliva in pieno inverno tra il fango, il freddo e la neve. Visitando i locali della canonica sede, sembrava sempre di essere in chiesa, in una prosecuzione della presenza di Dio attraverso le attività degli uomini. Quei banchi, così consumati che portavano non solo i segni del tempo,  ma anche il ricordo delle fatiche, delle speranze di chi si è curvato per imparate “tutto”, per 12 ore al giorno, e di chi a sua volta si è curvato per insegnare con tanto amore; i cartelli appesi ai muri quasi a bloccare un tempo che oramai è lontano, ma continua ad avere ancora da raccontare. Quante emozioni! La tomba di Don Lorenzo ha una dimensione così famigliare, si sente con forza la presenza oltre la morte di quest’uomo che fa ancora lezione.

Inoltre, abbiamo conosciuto ancora meglio la figura di San Francesco, visitando oltre la Basilica, l’Eremo delle Carceri. Anche questo luogo ha colpito un po’ tutti; San Francesco si faceva accompagnare da un suo amico, dicendogli di aver trovato un tesoro. È un tesoro nel vero senso della parola!!! È un luogo affascinante, immerso nella natura, molto tranquillo e silenzioso. È proprio il silenzio che mi ha colpito in questa situazione!!! Avevo dimenticato quella sensazione di rimanere un po’ di tempo in silenzio, senza nessuno perché oggi noi ragazzi siamo abituati a riempire le nostre giornate con lo studio, ma soprattutto con i social network. Ho riscoperto che il silenzio aiuta a meditare, a capire quello che sei e ad avere un contatto ancora più intimo con Dio.

Credo che da questo campo scuola mi porterò tante cose. In primis che se don Milani fosse vissuto più a lungo sarebbe diversa la nostra società..forse no, ma quando sento l’intensità di alcune vite, la loro capacità di lottare, di difendere ciò che pensano e di vivere fino in fondo la propria dimensione di fede, bhè ho sempre l’illusione che se il loro messaggio fosse risuonato con maggior enfasi forse avremo un paese diverso, meno tiepido e pi vero. Il loro tempo breve di vita mi ha fatto pensare al fatto che bisogna vivere nel migliore dei modi le proprie giornate cercando da una parte di isolarsi per un po’ di tempo in modo tale da farsi un esame di coscienza ma dall’altra stare e condividere gioie e dolori con gli altri. Inoltre bisogna impegnarsi con radicalità evangelica alle attività che ci vengono proposte o che proponiamo. Non basta mai ciò che si fa. Da sola non ci riuscirei mai, ho bisogno di una mano da parte di tutti. Sarebbe bello sviluppare il nostro paese da questo punto di vista. Sicuramente si sparlerebbe di meno, saremmo tutti più uniti e faremmo solamente del bene agli altri e a noi stessi.

Ringrazio veramente chi mi ha fatto vivere delle giornate così dense di riflessioni, emozioni, così educative per il corpo e per lo spirito; inoltre ad avermi dato l’opportunità di confrontarmi con tante persone del gruppo, con cui mi sono trovata a scambiare idee sacre e non solo!!!

 

Antonella Caputo

Autore dell'articolo: admin

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