Condividiamo la nostra casa con i poveri – VI Giorno

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Gesù nasce sotto il dominio della dittatura romana e finisce per essere
relegato in una stalla. Oggi continua a nascere sotto il dominio
economico e finisce per essere relegato in una sorta di totem struttato
per fare Natale.

¬´Non abbiamo una cattedrale della carità dove strutturare un osservatorio permanente dei problemi dell”uomo in sofferenza¬ª.

Non abbiamo una “cattedrale della carità”. Ma abbiamo mille cattedrali nel deserto. Monumentali “opere di bene” erette in mezzo al nulla, che si stagliano sullo sfondo dell”egoismo e dell”individualismo della nostra vita senza nuvole. Queste meraviglie del perbenismo, poi, fioriscono soprattutto a Natale, quando il paradosso di un Dio Onnipotente venuto a nascere in una mangiatoia ci scuote e ci spinge a pensare che, come per Lui, per tantissime altre persone non c”è posto in questa società scintillante. Le parole di don Tonino ci interrogano. Per quanto belle possano essere, le mille iniziative di solidarietà fiorite a Natale sono totalmente inutili se restano isolate, se sono soltanto un modo per “lavarci la coscienza”, se non si inquadrano in un cammino costante di attenzione permanente a chi, per una ragione o per un”altra, non riesce a trovare il suo posto nel mondo.

Autore dell'articolo: admin

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