Reality…Sciò: il successo della vita

di Ilenia Iacobellis

Lo scorso 19 ottobre, i ragazzi e i giovanissimi della nostra parrocchia, aiutati e coordinati dai giovani, hanno messo in scena un divertente spettacolo musicale dal nome “Reality…Sciò!”

Il musical, che ormai è un appuntamento annuale, è il risultato dei laboratori estivi. A partire da giugno, nei saloni della parrocchia, i ragazzi si sono cimentati nella recitazione e le ragazzine più piccole hanno ballato ed imparato le coreografie. Sono stati mesi impegnativi, ma ci hanno aiutato a mettere a frutto i nostri talenti, e non ci siamo fatti mancare scherzi e risate.

Il nome dello spettacolo “Reality…Sciò” fa evidentemente riferimento ai reality show, i programmi televisivi che tengono incollate alla televisione migliaia di persone, adolescenti ma non solo, per scoprire le ultime vicende sentimentali del “tronista” di turno. I personaggi che partecipano ai reality hanno spesso dubbie capacità artistiche e (talvolta) poca decenza, e la volontà dei registi è fare audience, non mostrare veri talenti o storie reali. È stato scelto di rappresentare questo spettacolo proprio per l’attualità e la concretezza delle tematiche affrontate. Lo spettacolo invitava i giovani protagonisti ad opporsi alla ‹‹cultura del dilettantismo e del successo facile››. Senza impegno e duro lavoro, infatti, non è possibile realizzare i propri sogni.

Uno dei personaggi del musical, la coreografa di fama mondiale Trude MacDaniel, chiedeva a tutti i ragazzi quale fosse il loro sogno. Alcuni avevano solo l’aspirazione di diventare ricchi, ma molti altri sognavano in grande: collaborare con la NASA, esporre opere al Metropolitan Museum, lavorare per Medici Senza Frontiere. Trude non faceva altro che evidenziare l’importanza di questi sogni: erano obiettivi difficili da realizzare, per riuscire bisognava crederci davvero ed impegnarsi con tutte le proprie forze.

E se qualcosa non dovesse andare come previsto? Può succedere a tutti, nella vita, di fare qualche errore, di puntare troppo in alto, di sbagliare. Non per questo dovremmo aver paura di vivere o passare il tempo a guardare le vite degli altri in tv. Solo se si sbaglia, si può trovare la forza di lottare, e ricominciare a sognare in grande. Un grande insegnamento fornito dalla canzone finale del musical, intitolata “Vivi tu”.

Un ringraziamento va rivolto a tutti coloro che si sono impegnati per la buona riuscita del musical, improvvisandosi sceneggiatori, registi, scenografi, attori, ballerini, cantanti, cameramen, tecnici audio e video, e tutto questo contemporaneamente, a seconda delle esigenze.

Sul sito www.parrokkiagiovane.org o sul gruppo facebook “Gruppi giovanili – Parrocchia S. Maria Assunta Sannicandro di Bari” potete trovare un video realizzato con le immagini più divertenti dei dietro-le-quinte dello spettacolo: ricco di balletti improbabili, castelli di carta e tanti abbracci.
Qui ,inoltre, potete trovare le foto dello spettacolo.

Non posso che lasciarvi con una domanda: e voi, ce l’avete un sogno?

Autore dell'articolo: Andrea

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